Giovedì, Maggio 26, 2022

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Regione ToscanaProgetto approvato con D.D.R. 19683/19 con il contributo di Regione Toscana

 

Regione Toscana contributi in ambito sociale a soggetti del terzo settore per Emergenza coronavirus - 2021

L’associazione Niccolò Stenone ha presentato la richiesta in quanto Organizzazione di Volontariato ad aprile 2021 e ad ottobre 2021 ci è stato accordato il contributo di 6.246,60€ da parte della Regione Toscana per le attività svolte nel periodo 16 ottobre 2020 - 30 aprile 2021.

La richiesta di contributo era finalizzata al sostegno della rete assistenziale del territorio, soprattutto in ambito socio-sanitario.

La nostra mission principale è migliorare l'accesso alle cure della popolazione fiorentina fragile (spesso priva di: dimora, entrate, reti di sostegno, legami) che non si rivolge ai servizi sanitari pubblici perché non ne ha diritto, per diffidenza o perché le urgenze insorte non consentono di avere soluzioni veloci.

Con l’arrivo della pandemia (da marzo 2020) il nostro ambulatorio ha ampliato la platea dei destinatari accogliendo, oltre ai nostri pazienti classici (senza dimora, immigrati clandestini, cittadini italiani e comunitari senza tessera sanitaria attivata), anche gli abitanti del quartiere (soprattutto famiglie con figli che hanno perso il lavoro, anziani soli con pensioni basse) privi di adeguati supporti sanitari e sociali, garantendo a tutti visite di medicina generale e specialistica urgenti (oltre 1600 prestazioni nel 2020), distribuzione di medicinali e terapie.

Ma il nostro lavoro si è spinto un po’ più in là, fuori dall’ambulatorio.

Abbiamo rilevato soprattutto nelle visite domiciliari nel quartiere alcune situazioni di grande isolamento di famiglie e pensionati, che avevano e hanno difficoltà a garantirsi pasti quotidiani, ma soprattutto a chiedere aiuto perché fino a poco tempo fa erano in grado di provvedere a sé stessi in autonomia, per supportarli - oltre all’ascolto attento - abbiamo fornito buoni pasto da utilizzare nei principali supermercati.

Il contributo assegnato dalla Regione è andato, quindi, a sostenere le nostre le nostre attività di medicina di prossimità nei confronti della popolazione fiorentina fragile e degli abitanti del quartiere, ma anche, in un periodo in cui è stato impossibile e inopportuno organizzare i nostri soliti eventi pubblici di raccolta fondi per sostenitori e simpatizzanti, a coprire i costi vivi della nostra associazione.